Donna Moderna - Ecco le regole per entrare nelle RSA - Axess PR
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ANZIANI Mio padre, anziano, è stato ricoverato in ospedale a causa del coronavirus. Ora che è uscito dalla terapia intensiva, lo hanno trasferito in una Rsa per lungodegenti. Lui vorrebbe rivedere me e i miei fratelli, ma nonostante le ripetute richieste le visite sono ancora vietate. Eppure i degenti sono tutti vaccinati… Lucia Vannini, Empoli (Fi)

Sollevi un argomento delicato, cara Lucia. Dopo mesi di distanza forzata, sono tanti gli italiani che chiedono di poter rivedere i propri cari, ospiti nelle case di riposo. «L’ordinanza del ministero della Salute dell’8 maggio (la trovi qui: bit.ly/2SWeiqv ndr) ha stabilito che le Rsa devono assicurare le visite in sicurezza» dice Dario Francolino, presidente del comitato di familiari dei pazienti Orsan-Open Rsa Now (facebook.com/comitatorsaorsan). «Ma il 90% delle strutture non rispetta la norma e impedisce i contatti con i familiari, in attesa di circolari attuative di Regionie Asl». Le regole del ministero, però, prevedono il via libera alle visite per chi possiede questi requisiti: essere stato vaccinato (ciclo completo) entro i sei mesi precedenti, essere guarito dal Covid (entro 6 mesi dalla fine dell’isolamento) o avere fatto un tampone molecolare o test rapido negativo non più di 48 ore prima. La maggior parte delle Regioni sta predisponendo in queste settimane le circolari attuative per applicare l’ordinanza. La Toscana, Regione in cui vivi tu, cara Lucia, l’ha già fatto (la trovi qui bit.ly/3owZJ8I). Tra pochi giorni potrai quindi far visita a tuo padre. Da sapere Le Rsa devono garantire collegamenti regolari tra gli ospiti e i loro familiari. Se l’anziano non è in grado di usare il telefono, si può chiedere una videochiamata con l’aiuto di un operatore. La struttura non dà informazioni? Va inviata una comunicazione scritta alla direzione sanitaria. Per info: coronavirus@cittadinanzattiva.it

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