Vecchietti, AD RBM Salute, LEA negati: 1 italiano su 3 “costretto” a pagare la sanità di tasca propria. - Axess PR
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Vecchietti, AD RBM Salute, LEA negati: 1 italiano su 3 “costretto” a pagare la sanità di tasca propria. - Axess PR  RBM Assicurazione Salute SpA Marco Vecchietti Amministratore Delegato

Roma, 13 giugno 2019 – “Nel 2019, quasi 1 italiano su 2 (il 44% della popolazione), a prescindere dal proprio reddito, si è “Rassegnato” a pagare personalmente di tasca propria per ottenere una prestazione sanitaria senza neanche provare a prenotarla attraverso il SSN. E’ chiaro che cosi non si può continuare, i dati parlano chiaro – spiega Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RBM Assicurazione Salute, commentando i risultati del IX Rapporto RBM-CENSIS, una delle più grandi indagini mai condotte sulla sanità italiana, realizzata su un campione nazionale di 10.000 cittadini maggiorenni, presentata oggi a Roma in occasione del “Welfare Day 2019. Occorre pianificare un veloce passaggio da una sanità integrativa a disposizione di pochi, circa 14 milioni di italiani hanno una polizza sanitaria, ad una sanità integrativa diffusa, un vero e proprio “Welfare di Cittadinanza”, attraverso l’evoluzione del Welfare Integrativo da strumento “contrattuale” a strumento di “tutela sociale” in una prospettiva di presa in carico dell’intero “Progetto di Vita” dei cittadini”. Non bisogna dimenticare, infatti, che i bisogni di cura crescono con il progredire dell’età e con l’insorgenza di malattie croniche o di lunga durata”.

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