Può il turismo ripartire dagli Influencer - Axess PR
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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un enorme aumento nell’utilizzo di Influencer come mezzo di promozione dei più svariati prodotti, da make-up a ristoranti, da vestiti a integratori alimentari. In poco tempo questi trend setter hanno assunto ruoli di rilievo su quasi tutti i mezzi di comunicazione (Tv, giornali, social fino ad arrivare alle canzoni) diventando volti noti e parte della “pop culture”.  Le nuove star sono diventate ormai parte intrinseca del mondo della pubblicità e delle sponsorizzazioni.

In questa estate 2020, decisamente particolare e piena di incertezze, molti settori cardine della nostra economia, che hanno durante il periodo estivo il loro momento di massimo profitto, si trovano però ad avere poco tempo per escogitare una strategia adatta e nuove campagne per attirare clienti in un momento così delicato. Maggior esponente di questa categoria è il settore del turismo. Per quanto per molti paesi europei il peggio sembra ormai passato, non dobbiamo dimenticarci del numero  crescente di nuovi casi di Covid-19 che si registrano ogni giorno nel mondo. In breve tempo si è passati da una stagione estiva 2020 che sembrava cancellata e rinviata, ad invece un’estate che, seppur con qualche stranezza, è ritornata ad avere una parvenza di normalità.  Località turistiche, spiagge e musei hanno dovuto correre ai ripari per creare e spingere campagne marketing che fossero in grado di richiamare a sé italiani, e qualche straniero, smaniosi di godersi qualche giorno di vacanza dopo quasi tre mesi di quarantena.

La tattica scelta da molti sembra essere stata quella di rivolgersi agli influencer. Basta un veloce “scroll” su Instagram per imbattersi in innumerevoli post sponsorizzati in cui influencer nostrani, di varie categorie e che richiamano a sé diversi tipi di pubblico, mostrano i luoghi da sogno che stanno visitando durante le loro vacanze.

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Museo degli Uffizi, Firenze

In questi giorni la figura dell’influencer è stata al centro del dibattito nazionale. Si è infatti parlato molto di Chiara Ferragni e della sua visita al museo degli Uffizi a Firenze. La visita dell’imprenditrice e il conseguente post sui social del museo fiorentino hanno diviso il paese in due fazioni. Chi vede “l’utilizzo” di un personaggio come Chiara Ferragni assolutamente non adatto alla sponsorizzazione del museo e dell’arte e chi invece vede questa collaborazione come una buona opportunità per far crescere la notorietà del museo e la voglia di Italiani e stranieri, soprattutto fra i più giovani, di far visita a questo tempio della cultura italiana. Ma il fenomeno non si limita a personaggi internazionali come Chiara Ferragni, sono molti le piccole e medie personalità televisive e del web che dall’inizio della stagione calda hanno cominciato collaborazioni con diversi brand per dare spazio e sostenere luoghi e attività italiane che vivono di turismo e che in una estate incerta come quella del Covid-19 hanno bisogno di tutta la visibilità possibile. Cecilia Rodríguez per esempio, sorella minore della soubrette Belen Rodríguez, si è imbarcata in un viaggio in Sicilia, sovvenzionata dal Travel Network TravelGram, di cui sui propri social posta giorno per giorno una sorta di diario di bordo con foto dei diversi luoghi visitati.

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Post Instagram di Chiara Ferragni,

Con la mancanza di molti turisti stranieri, con la paura che ancora trattiene molti dall’intraprendere lunghi viaggi e con le ristrettezze economiche che il virus ha portato con sé, l’Italia e il suo turismo hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile per rilanciarsi al meglio. Che l’utilizzo di influencer si una tattica che ripaga è indubbio. A soli pochi giorni dalla visita della star dei social, il museo degli Uffizi ha registrato un aumento delle visite del 27%, di cui moltissimi giovani. Ha dunque effettivamente senso e ed è utile, nel 2020, ritenere inopportuno aprire i luoghi di cultura del nostro paese a personaggi che non appartengono allo stesso mondo ma che posso liberare queste istituzioni di quell’aurea di inavvicinabilità che li contraddistingue? L’arte e il turismo viaggiano da molti anni in acque ben poco tranquille, tra tagli ai fondi, pandemie e crisi economiche, se l’aiuto viene da giovani star che si sono create una carriera sui social e che magari sono loro stesse le prime che si stanno avvicinando a poco a poco alla cultura qual è il problema?  Se utilizzare nuovi metodi e nuove facce aiuta, ben venga. L’Italia è un paese dove cultura e turismo vanno di pari passo e in cui non possiamo permetterci di recludere uno di questi aspetti alle sole persone che reputiamo degne.

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